• n. 39 del 31 maggio 2026

    Padre Ti ringraziamo per averci donato Tuo Figlio Gesù;
    Egli ha dato la sua vita per noi
    per riscattare i nostri peccati e renderci suoi Figli.
    Signore Gesù aiutaci a ricambiare questo amore
    mettendo in pratica i Tuoi insegnamenti.
    Fa che ci impegniamo a tenere sempre viva
    questa fiamma d'amore, dono dello Spirito Santo,
    così che con gesti e parole gentili
    possiamo aiutare chi è nel bisogno, senza lasciare indietro nessuno.
    Come ogni giorno al nostro risveglio,
    con un semplice gesto del segno di croce,

  • n. 38 del 24 maggio 2026 - Pentecoste

    Spirito Santo vengo davanti a te così come sono, 
    con i miei dubbi le mie fragilità.
    Vieni nel silenzio del mio cuore, sciogli le mie paure. 
    Non ti chiedo grandi cose,
    Ti chiedo di restarmi vicino quando sono stanca, 
    quando mi dimentico che senza Te non posso amare.
    Rinnova in me ciò che si è spento 
    e accendi ciò che ho paura di affrontare.
    Vieni nel cuore di tutti donaci coraggio e forza 
    come quando sei sceso sugli apostoli 
    e hai trasformato la loro paura in coraggio
    Vieni Santo Spirito, rinnova le nostre vite, 

  • n. 37 del 17 maggio 2026

    Signore Gesù,
    la Tua ascensione al cielo che contempliamo da questa terra benedetta
    ci colma di gioia e di speranza.
    Oggi non è il tempo dello smarrimento ma il tempo dell'impegno.
    Come Francesco ha guardato al cielo per trovare la vera letizia,
    anche noi alziamo lo sguardo oltre le cose terrene,
    certi che sei andato a prepararci un posto nella gloria del Padre.
    Ma nel Tuo salire non Ti sei allontanato da noi;
    ci hai affidato il Tuo Vangelo
    perché lo annunciassimo su tutte le strade del mondo.

  • n. 36 del 10 maggio 2026

    Tutto questo amore che ci doni,
    mi commuove e mi interroga, Signore!
    Chi può ricambiarlo?
    Chi può amarti e amare così tanto come tu ci ami?
    Poi capisco che non ti importa
    quanto è grande il nostro amore per te,
    ti basta che amiamo come siamo capaci.
    Perché tu ci sei comunque con noi, vuoi solo che ce ne accorgiamo,
    che ci stacchiamo un attimo dalle logiche del mondo,
    per conoscere nel tuo amore, l'amore del Padre.
    È la vostra promessa: arriverà il Consolatore,
    per sostenerci nelle nostre paure, nella nostra solitudine,

  • n. 35 del 3 maggio 2026

    Padre buono, in questi anniversari, i nostri cuori traboccano di gratitudine.
    Ti ringraziamo per il dono l’uno dell’altra, una benedizione
    che apprezziamo sempre più con il passare degli anni.
    Grazie per il giorno in cui ci siamo incontrati,
    per l’amore che è cresciuto tra noi, le famiglie
    che siamo diventate, il dono dei figli, dei nipoti e delle amicizie sincere.
    Per le risate che hanno riempito le nostre case,
    per le lacrime che ci hanno avvicinato,
    i silenzi in cui ci siamo semplicemente compresi.

  • n. 34 del 26 aprile 2026

    Che gioia, oh Signore!
    I nostri bimbi hanno atteso questo giorno con trepidazione,
    ed oggi, emozionati, riceveranno finalmente
    il pane che Tu spezzi per noi.
    Che il Tuo pane sia per loro sempre
    sostegno e nutrimento,
    che possa trasformarli in strumenti
    del Tuo amore.
    Sappiano che in ogni momento Tu sarai con loro,
    e non li lascerai mai soli,
    Tu, che li conosci per nome, mantieni i loro cuori
    puri e aperti alle meraviglie
    che solo Tu sei capace di fare.
    Cristina e Valentina

  • n. 33 del 19 Aprile 2026

    Quante volte, Signore, siamo come i discepoli di Emmaus.
    Percorriamo le strade del mondo, le vie della nostra quotidianità
    con il cuore pesante, il volto triste.
    Quante volte siamo incapaci di cogliere nella nostra quotidianità
    il segno dell’inaspettato, di chi ti chiama
    dicendo che è possibile vivere una vita piena e buona.
    Verso Emmaus, i discepoli hanno condiviso la strada, spezzato il pane.
    E, così, facendo esperienza di cose semplici – il cammino, il cibo –
    riconoscono alla fine Gesù,

  • n. 32 del 12 Aprile 2026

    “Mio Signore e mio Dio”
    Io sono il gemello di Tommaso, 
     Fede timida e paurosa, bisognosa di conferme, come la mia,
     Desiderio di una prova definitiva e personale, come il mio,
     Stupore gioioso e rassicurante, come il mio.
    La Resurrezione definisce e guida la mia ricerca, 
    il mio desiderio e la mia gioia,
    rende la mia fede un atto libero della volontà,
    manifesta la potenza della relazione di Cristo con me fragile e incerto.
    “Mio Signore e mio Dio” 
    F. B. 

  • n. 31 del 5 Aprile 2026

    PASQUA DI RISURREZIONE

  • n. 30 del 29 Marzo 2026 PALME

    Signore Gesù, re mite e glorioso,
    che entri a Gerusalemme non su un trono di potenza, 
    ma su un umile puledro, tra il grido di gioia e la Passione imminente, 
    Ti preghiamo:
    Donaci la grazia di riconoscerTi nell'ora più buia, come il buon ladrone, 
    e di non temere il dolore, 
    vedendolo come strada d'amore e Resurrezione.
    Tu, che hai accolto l’infedeltà, il tradimento e la paura dei tuoi amici, 
    accogli anche noi, spesso lontani e fragili. 
    San Francesco, davanti al crocifisso di San Damiano,
    imparò a riparare la Tua Chiesa 

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