Schede primarie

n. 28 del 23 marzo 2025

Ancora un’altra Quaresima, ancora un’occasione, ancora un dono della tua misericordia  per farci tornare a te e imparare, 
sempre e di nuovo, ad orientare  i nostri passi sulla via del Vangelo. 
N° XXVIII Quanta pazienza hai, Signore, e quanta fatica: 
sei tu che zappi la terra del nostro cuore per deporre il seme della tua Parola; 
sei tu che lo concimi e lo bagni  con l’acqua del tuo Spirito, perché, come già al nostro Battesimo,  
quell’acqua zampillante ci purifichi dal peccato e ci inondi della tua grazia. 
Sì, Signore, la fatica è tutta tua; a noi il compito di essere terra accogliente, 
di lasciare che il seme da te deposto non soffochi tra le spine del peccato  o le pietre dei nostri cuori induriti. 
Abbi pazienza, e porteremo frutto. Uniti alla tua croce,  albero glorioso che stende i suoi rami verso il cielo, 
e irrigati dall’acqua del tuo Spirito, la zolla del nostro cuore diventerà un giardino, e 
danzeremo sulle note della grazia ridonata e dell’innocenza ritrovata.

Michele Carretta

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