Ancora un’altra Quaresima, ancora un’occasione, ancora un dono della tua misericordia per farci tornare a te e imparare,
sempre e di nuovo, ad orientare i nostri passi sulla via del Vangelo.
N° XXVIII Quanta pazienza hai, Signore, e quanta fatica:
sei tu che zappi la terra del nostro cuore per deporre il seme della tua Parola;
sei tu che lo concimi e lo bagni con l’acqua del tuo Spirito, perché, come già al nostro Battesimo,
quell’acqua zampillante ci purifichi dal peccato e ci inondi della tua grazia.
Sì, Signore, la fatica è tutta tua; a noi il compito di essere terra accogliente,
di lasciare che il seme da te deposto non soffochi tra le spine del peccato o le pietre dei nostri cuori induriti.
Abbi pazienza, e porteremo frutto. Uniti alla tua croce, albero glorioso che stende i suoi rami verso il cielo,
e irrigati dall’acqua del tuo Spirito, la zolla del nostro cuore diventerà un giardino, e
danzeremo sulle note della grazia ridonata e dell’innocenza ritrovata.
Michele Carretta
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