Oggi è la domenica della Parola, la tua parola Signore,
un grande regalo, ogni volta che l’ascoltiamo
e che viviamo la gioia di poterla proclamare,
sentiamo che è per noi come un balsamo che cura le ferite.
La tua parola Signore è quello spiraglio di luce
che entra per illuminare la vita, le relazioni, gli eventi.
In fondo, ciò che ci chiedi è solo di lasciare la porta socchiusa
perché tu possa entrare e venire ad abitare tra noi.
Signore, il tempo che stiamo vivendo è pieno di porte chiuse
che separano, dividono, umiliano, creano povertà, sofferenza, solitudine.
Allora noi, insieme, come una famiglia
che si prende cura gli uni degli altri,
apriamo la grande porta della preghiera
e portiamo davanti a te il desiderio di pace e armonia
che abbiamo nel cuore e che è anche nel cuore della chiesa
che fatica a superare le divisioni per cogliere i segni dello Spirito
che fa delle differenze doni preziosi per crescere insieme
e poterci finalmente sentire un unico popolo, uomini e donne,
figli e fratelli in Gesù Cristo, nostro unico Signore.
P.S.










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