Quante volte, Signore, siamo come i discepoli di Emmaus.
Percorriamo le strade del mondo, le vie della nostra quotidianità
con il cuore pesante, il volto triste.
Quante volte siamo incapaci di cogliere nella nostra quotidianità
il segno dell’inaspettato, di chi ti chiama
dicendo che è possibile vivere una vita piena e buona.
Verso Emmaus, i discepoli hanno condiviso la strada, spezzato il pane.
E, così, facendo esperienza di cose semplici – il cammino, il cibo –
riconoscono alla fine Gesù,
e chi era all’inizio straniero divien familiare, chi era lontano diviene vicino.
E, così, il ritorno a Gerusalemme, una volta riconosciuto a Gesù,
è un ritorno alla vita autentica, che non può essere taciuto.
Donaci, Padre, la capacità di cogliere, in chi è vicino a noi,
l’inaspettato e l’inatteso, che dona nuova vita alle donne e agli uomini.
Donaci uno sguardo vigile in grado di riconoscere Gesù,
percorrendo le strade delle nostre città,
spezzando il pane con coloro che le abitano.










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