• n. 17 del 29 dicembre 2019

    Abbà Padre!
    Grazie per essere entrato nel mondo attraverso la santa famiglia,
    faro del Tuo Amore che ci sta sempre davanti.
    Ci affidiamo a Te con le nostre fragilità:
    infondi in noi la perseveranza di Giuseppe,
    il coraggio di Maria e l’umiltà di Gesù,
    per spenderci per l’Altro donando il nostro tempo
    e disponibilità dove siamo accolti.
    La Tua Parola ci ammaestri.
    Il nostro aiuto sia nel nome del Signore:
    lo Spirito Santo ci guidi a stare lontano dal male
    e a compiere il bene senza scoraggiarsi.

  • n. 16 del 22 dicembre 2019

    Padre, di fronte all’annuncio di una maternità eccezionale, inconcepibile,
    Maria esprime il suo sì immediato.
    Giuseppe esita, ha bisogno della rassicurazione dell’Angelo, si lascia convincere.
    L’adesione immediata, femminile; l’esitazione, maschile, 
    sono i due volti della coppia di Nazaret di fronte all’annuncio del figlio, 
    ma dicono molto di noi.
    In fondo, la vicenda dell’umanità, di ogni donna e uomo
    si snoda proprio tra l’adesione e l’esitazione.
    A decidere per l’adesione è l’accoglienza che Maria fa,

  • n. 15 del 15 dicembre 2019

    Vieni Gesù,
    come un bambino, a mostrarmi la tenerezza di nostro Padre,
    non un giudice che mi dà un premio o un castigo,
    come farebbe un uomo,
    ma Dio Padre, Onnipotente e Buono, Amante della vita. Vieni come luce che dissolve il buio delle mie paure.
    Fammi coraggio, faccio fatica a fidarmi di Te.
    Mi fido di più di me e penso di poter controllare tutto,
    aiutami a mollare la presa. Ho bisogno di ascoltare la dolcezza delle Tue parole che consolano,
    la fermezza delle Tue indicazioni di viaggio. Come regalo di ogni giorno

  • n. 14 del 8 dicembre 2019

    “Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie “
    “ Dove sei ? “
    Ancora mi stai cercando? Non sei stanco di ricevere dei sì a metà ?
    Di vedere una sfiducia latente verso di Te Signore,
    di non sentirti ascoltato e ricambiato di tutto il Tuo amore ?
    Vedi o no che l’egoismo limita i miei atti d’amore ?
    Così mi nascondo a Te come a me stesso e alle mie responsabilità.
    …E ancora mi cerchi …mi vieni incontro … ciò risuona come eco nel mio cuore indurito, suscita il desiderio e la nostalgia di un ritorno:

  • n. 13 del 1 dicembre 2019

    Oggi, è tempo di svegliarci,
    di aprire occhi, orecchie, bocca e cuore
    per preparare il Suo arrivo:
    accogliere il povero, consolare l'affranto,
    dare speranza al disperato,
    dare ascolto all'abbandonato, dare voce al fragile.
    Oggi, è tempo di scegliere la via della Luce.
    Oggi, è tempo di chiedere Pace per i nostri fratelli e amici.
    Dio Padre, rendici capaci
    di lasciarci sconvolgere la vita da Te per vivere di carità.
    Anna

  • n. 12 del 24 novembre 2019

    GESU' NAZARENO RE DEI GIUDEI 

  • n. 11 del 17 novembre 2019

    Violenza, paura, odio, ingiustizia.
    Impossibilità di vedere l’altro
    come amico e non come nemico.
    Impossibilità o volontà?
    La capacità di scelta
    è un grande opportunità che ci viene data.
    Tante strade ci vogliono portare distanti da te e dai fratelli.
    Signore aiutaci ad essere coraggiosi e perseveranti
    nel seguire te,
    nostro sole di giustizia.
    GV

  • n. 10 del 10 novembre 2019

    Signore, in questi giorni la nostra comunità festeggia,
    uscendo dalle nostre case per ringraziarTi;
    per i frutti della terra, doni tangibili
    del tuo prenderti cura di noi insieme a noi,
    e per tuo figlio Martino che, con la sua umilità e vicinanza al povero,
    ci ricorda il nostro compito sulla Terra: amarsi.
    Abbiamo molto per gioire e spesso ce ne dimentichiamo,
    sottolineiamo a noi e agli altri le mancanze che vediamo.
    Ti prego Signore
    aiutami a pensare alla mia ricchezza materiale e fisica
    come un dono da condividere

  • n. 9 del 3 novembre 2019

    Signore,
    siamo sempre incentrati su noi stessi:
    le nostre mancanze, i nostri problemi,
    le nostre necessità.
    Siamo piccoli nel nostro pensare solo a noi.
    Ma tu ci dimostri che è possibile cambiare prospettiva,
    è possibile alzarci e farci grandi grazie all'incontro con Te.
    Signore, entra nella nostra casa e vieni a tavola con noi,
    Salvaci dalla nostra piccolezza
    e dacci la forza di cambiare le cose
    e il coraggio per non rimanere in disparte.
    F. e S.

  • n. 8 del 27 ottobre 2019

    Siamo proprio ancora di dura cervice Signore,
    perché è ancora in noi la tentazione
    di sentirsi migliori del proprio fratello,
    del proprio vicino,
    del proprio marito o moglie,
    o amico, o nazionalità.
    Ancora incapaci di riconoscere il proprio limite
    e di essere magari il responsabile del limite dell’altro.
    Aiutami Signore a ricordarmi sempre il mio limite
    e a rispettare quello di chi ho vicino o incontro.
    Benedici sempre le nostre vite e fortifica le nostre relazioni,
    soprattutto in questo giorno in cui

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