Schede primarie

Pellegrinaggio ad Assisi

I RACCONTI DELL'ESPERIENZA VISSUTA

 

È iniziato tutto con la proposta del pellegrinaggio ad Assisi, tra dubbi e incertezze se partecipare o no, e invece eccomi qui, a ricordare questi tre giorni appena passati. Chiudo gli occhi e mi sembra di essere ancora lì a respirare quell’aria quasi magica, mi sembra di sentire ancora la confusione dei tanti ragazzi con noi, le canzoni che riecheggiano dentro la Basilica di San Francesco, l’emozione di condividere qualcosa di così grande con tante persone. Insomma, questi tre giorni li porterò sempre nel mio cuore, insieme ai ragazzi che ho avuto l’onore di accompagnare e ai miei compagni catechisti, che con me, hanno condiviso giorni e luoghi meravigliosi.

Alessia, catechista

 

Siamo partiti con entusiasmo per il nostro pellegrinaggio con in testa la domanda che rappresentava il tema: CHI CERCATE? I tre giorni passati con i ragazzi e gli altri animatori, mi hanno dato la possibilità di conoscere Francesco e Chiara e il loro esempio è stato illuminante: vivere in povertà, con umiltà ed avere occhi ed orecchie aperte, perché Gesù è sempre in mezzo a noi. Cercavo pace felicità ed amore, ho trovato il Padre e, come Francesco, mi sento pescatrice e prego per i miei sbagli e i miei difetti, con la certezza di non essere più sola, ma parte di un gruppo. Valentina, catechista

 

Ripercorrere i passi di Francesco e Chiara, i luoghi della conversione, le origini e le ragioni di un cambiamento così profondo, hanno lasciato un segno memorabile nel cuore di ciascuno.
Vedere con occhi affascinati le meraviglie di Assisi, Rivotorto, San Damiano, dell’Eremo delle Carceri, ascoltare le storie di Francesco e Chiara, ragazzi poco più grandi dei nostri ragazzi, capaci di cambiare la loro esistenza, segnare la storia affermando il Vangelo, abbracciando una povertà vissuta come dono e rifiutando la ricchezza umana, vuota e senza felicità, hanno rivestito di una luce nuova gli occhi dei nostri ragazzi, che hanno dato testimonianza di aver percepito la potenza del messaggio lasciato dai santi di Assisi: la parola di Dio che vince su tutto, che scalda i cuori coperti da vesti stracciate e rappezzate che Francesco e i suoi fratelli, e Chiara e le sue sorelle, indossavano; che ha innalzato l’umiltà di chi ha deciso di farsi ultimo per servire, di chi si è ritenuto indegno della Parola di Cristo fino all’ultimo respiro e che invece è stato toccato dallo spirito di Dio con il dono delle stimmate. Una ricchezza vera e rovescia rispetto a quella dell’uomo.
Un’ultima parola forse è possibile aggiungere al termine del pellegrinaggio: SPERANZA. Nei nostri giovani, nei nostri ragazzi, in coloro che domani, si spera, siamo e dimostrino di essere migliori di chi li ha preceduti, esaltando la grande ricchezza di questo nostro mondo: il creato e le sue creature.
I catechisti

Questo pellegrinaggio ad Assisi è stato per me un’esperienza unica, sia dal lato umano che di fede. Trovare persone con cui condividere momenti di grandi emozioni, di riflessione e di condivisione, mi è stato di grande insegnamento.
Abituati come siamo alla superficialità, questa esperienza mi ha dimostrato quanto sia bello riuscire ad aprire il proprio cuore e mostrarlo a chi, come te, ha bisogno di questo. Entri in una dimensione diversa e te ne accorgi quando torni alla quotidianità, quando ti rendi conto che nonostante sei circondato da molte persone, fondamentalmente senti che non ti viene trasmesso niente e ti senti solo, e ti accorgi che se per caso incroci un tuo compagno di esperienza la cosa che ti viene da fare è quella di abbracciarlo. Emanuela, catechista.

È stato bello scoprire che San Francesco ha cominciato a sentire la fede in Gesù da adulto.
Da giovane era una persona come noi che forse non aveva voglia di andare a messa e di pregare.
Ma ad un certo punto della sua vita è riuscito a sentire la voce di Gesù e da lì ha cominciato a seguirla. Questa cosa mi ha fatto molto riflettere. Giulia Caldart, seconda media.

Assisi è stata un esperienza bella perché sono stato con i miei amici e faticosa per le lunghe camminate, ma sono stato affascinato dalla conversione di San Francesco che ha lasciato le sue ricchezze e ha scelto di vivere in povertà seguendo la voce di Dio.
Filippo Paronitti, seconda media.

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