Schede primarie

MARCO CE' VESCOVO, PADRE E FRATELLO

7 GENNAIO 1979 - 7 GENNAIO 2019

Domenica 7 gennaio 1979 Marco Cè varcava, per la prima volta da patriarca, la soglia della basilica di San Marco, di quella basilica nella quale poi, anche oltre il suo governo pastorale, avrebbe “vissuto le celebrazioni dei divini misteri come un'eco della liturgia del Cielo”, facendone gustare anche a quanti di noi eravamo presenti, la bellezza e la profondità.

Quarant’anni dopo, con un’eucarestia celebrata in cripta, lì dove il patriarca attende il giorno della Resurrezione a fianco dei suoi predecessori, si è voluto fare memoria di questo evento attraverso il quale il Signore ha parlato alla Chiesa di Venezia. Presieduta da don Massimo Cadamuro e animata dalla parrocchia dei ss. Martino e Benedetto di Campalto, che ha fatto un pellegrinaggio della memoria, l’eucarestia è stata l’occasione non solo per ricordare la figura e il magistero del patriarca Marco, ma, come ha sottolineato don Massimo, sentirne la presenza viva nella sua Chiesa, per la quale ha dato la vita e, dunque, nella quale è vivo, a fianco del Risorto.

Nei ventitre anni durante i quali “ha guidato la Chiesa accompagnandola”, secondo la felice definizione data in passato da Massimo Cacciari, il patriarca Marco è stato l’uomo dell’Evangelo, da lui sempre annunciato, in ogni occasione, declinato come “l’unico Nome che salva”, “anello nuziale” di Cristo per la Chiesa.

La fedeltà all’Evangelo, dunque, “umile, docile e totale” è stata la cifra della testimonianza umana e spirituale del patriarca Marco, pastore e fratello per una Chiesa da lui sollecitata sempre a riconoscere il suo Signore nella Parola, nel Pane e nei Poveri.

Il 12 maggio prossimo ricorderemo il quinto anniversario della sua Pasqua e, come oramai tradizione, l’ultimo sabato di maggio, presso il patronato di Campalto, ne ricorderemo il magistero, quest’anno ponendo particolare attenzione ai poveri: “nel fratello bisognoso è Gesù che stende la mano” ci ricordava il patriarca nel congedarsi da noi nel marzo del 2002.

Quarant’anni: solo un uomo plasmato dalla Sapienza, qual è stato Marco Cè, saprebbe aiutarci a cogliere in questo numero il segno di una profezia, il termine di un cammino che conduce alla terra dove scorrono latte e miele, che poi è il tempo nel quale ci è dato di vivere testimoniando l’amore di Dio.

Carlo Urbani

 

IV ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL PATRIARCA MARCO

A CAMPALTO Sabato 26 maggio 2018

Per il quarto anno la nostra comunità parrocchiale, in collaborazione con le associazioni Dossetti e Amici di don germano Pattaro, ha ospitato una giornata per fare memoria del patriarca Marco. Il tema scelto è stato "La gioia dell’Amore, un dono e un compito", nel solco dell’esortazione apostolica di papa Francesco Amoris laetitia, che tanti punti di contatto ha con il magistero del patriarca Marco: la gratuità del dono di sé, immagine presente del dono di Dio per l’umanità e l’impegno a far trasparire nei rapporti umani l’amore di Dio.

A partire dalle ore 10.00, la proiezione di una video - testimonianza -il saluto all'assemblea degli sposi del 2011 - ci ha fatto rivedere e riascoltare le parole del Patriarca Marco, accompagnate, come sempre, dalla sua delicatezza, un ricordo lieto che ci ha anche un po' commosso, ricordandoci come per tutti noi sia stato un vero padre. A seguire Marco Da Ponte e Camilla Fior ci hanno aiutato a penetrare nella profetica parola del patriarca, quindi, nel pomeriggio, sono state illustrate alcune esperienze che in diocesi hanno trovato compimento durante il governo pastorale del patriarca e che esprimono concretamente la visione delle inevitabili conseguenze a cui la "gioia dell'amore" doveva, secondo il patriarca Marco, trasformarsi e concretizzarsi: la riscoperta del diaconato permanente, l'esperienza di Casa Famiglia alla Giudecca, il Consultorio a Santa Maria Mater Domini.

Come sempre, l'occasione è stata preziosa per tutti per fare e condividere la memoria dello straordinario dono di grazia che è stato questo pastore per la sua Chiesa e per noi.

Per un racconto più completo vi invitiamo a leggere l'articolo di Gente Veneta di questa settimana, che potrete trovare e acquistare infondo alla chiesa o scaricare qui sotto, alla fine degli articoli. Come di consuetudine è stata consegnata una piccola pubblicazione redatta per l'occasione, dove sono raccolti dei testi del Patriarca Marco, dal titolo "La gioia dell'amore, un dono e un compito", tratti soprattutto dai discorsi tenuti durante le assemblee de fidanzati e ai corsi di esercizi spirituali per sposi e famiglie. "Voi avete dal Signore una grazia assolutamente straordinaria, che il nostro mondo non conosce più. E avete il compito di essere testimoni del grande dono dell'amore coniugale che si realizza nella fedeltà quotidiana, quando vi è facile e quasi spontaneo e anche quando sareste tentati di non amare. Questo vostro amore è la più grande testimonianza che possiate rendere: voi siete trasparenza dell'amore di dio. Credeteci."

 

IN BASILICA sabato 12 maggio 2018

La convocazione annuale di tutti i partecipanti ai Gruppi di ascolto della Parola si è innestata, quest’anno, con la memoria – tuttora vivissima e colma di gratitudine – del Patriarca Marco Cè che diede il via a questa particolare esperienza ecclesiale.
E così l’assemblea diocesana di animatori e partecipanti del 12 maggio scorso, si è fusa con la celebrazione in cattedrale che ha ricordato il card. Cè a quattro anni dalla sua morte avvenuta nel 2014. L’appuntamento, aperto a tutti si è tenuto alla presenza del Patriarca Francesco, in San Marco dalle ore 17.30 con l'accoglienza in cattedrale, e con possibilità di visita individuale alla tomba del Patriarca Cè in cripta, e, alle 17.45, alcune brevi testimonianze e lettura di “pensieri del Patriarca Marco” hanno richiamato parole, insegnamenti, intuizioni ed esperienze pastorali ed ecclesiali del suo lungo ed apprezzato episcopato veneziano.
Alle ore 18.45, sempre nella cattedrale marciana, il Patriarca Francesco ha presieduto quindi la S. Messa – animata dal Coro diocesano – in ricordo del card. Cè. Desideriamo essere una voce sola per esprimere la nostra riconoscenza al Patriarca Marco e al Signore che ce l'ha donato.

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